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Data pubblicazione: giovedì 5 gennaio 2006
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SPIRITUALITÀ - RAGGI DEL CUORE DI GESÙ
Epifania
La Sapienza si prostra ai piedi del piccolo Bambino Gesù riconoscendo in Lui il Messia atteso da secoli e lo adora portando in dono l’oro dell’amore, l’incenso della preghiera, la mirra dell’affetto; e riceve in cambio la luce della verità, lo splendore della santità e la speranza della salvezza.
La stoltezza pensa che il Cristo possa togliere qualcosa, non solo non lo riconosce, non lo accoglie e non lo adora, ma tenta di ucciderlo prima dentro di sé e poi fuori di sé e fa strage d’innocenti.
Sono i due diversi atteggiamenti che ogni uomo ha di fronte al Cristo che si manifesta nel mondo.
Forse c’è ne uno ancora peggiore: l’indifferenza. Non curarsi che Luce splende nel mondo e rimanere nelle tenebre della morte.
Quante anime ancora non hanno l’umiltà dei pastori e la sapienza dei Magi e ancora brancolano nel buio più cupo dove il tanfo della morte diventa sempre più acre.
Dal cielo si ode continuamente una voce:
“Questi è il Figlio mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto, ascoltatelo!”.
Questa è la vera gioia e la vita eterna!
Sac. Pietro Cutuli
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Giovanni Paolo II
"Desidero esprimere la mia approvazione e il mio incoraggiamento a quanti, a qualunque titolo, nella Chiesa continuano a coltivare, approfondire e promuovere il culto al Cuore di Cristo, con linguaggio e forme adatte al nostro tempo, in modo da poterlo trasmettere alle generazioni future nello spirito che sempre lo ha animato"
Messaggio nel centenario della consacrazione del genere umano al Cuore divino di Gesù
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Parole di Gesù Divina Misericordia a Santa Faustina Kowalska
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La Madonna mi ha insegnato a prepararmi alla festa del Natale del Signore. L'ho vista oggi senza il Bambino Gesù e mi ha detto: « Figlia Mia, procura di essere mite e umile affinché Gesù che dimora continuamente nel Tuo cuore possa riposare. Adoralo nel tuo cuore. Non uscire dai tuo raccoglimento interiore. Ti otterrò, figlia Mia, la grazia di questo genere di vita interiore, di modo che senza che abbandoni la tua intimità, possa adempiere all'esterno tutti i tuoi doveri con maggior precisione. Rimani continuamente con Lui nel tuo cuore. Egli sarà la tua forza. Con le creature mantieni quei rapporti che la necessità ed i tuoi doveri esigono. Sei un'abitazione gradita del Dio vivente, nella quale Egli dimora continuamente con amore e compiacimento, e la viva presenza di Dio, che senti in maniera più viva ed evidente, ti confermerà, figlia Mia, in ciò che ti ho detto.
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