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Data inserimento: 30/10/2007 DOMENICA XXXI DEL T.O.: L’UOMO CHE CERCAVA GESU’ (LC 19,1-10)
L’episodio di Zaccheo mette in risalto come in Gesù le cose soprannaturali, che erano l’oggetto specifico della sua predicazione, vengono presentate a volte in maniera scherzosa. Quel giorno, viene messa in risalto una persona importante, e a tratti anche antipatica, per indicare la vera essenza della missione di Cristo. Dopo Gesù, quello che compare sulla scena è Zaccheo. Aveva un incarico prestigioso presso il popolo, ma egli attirava di più l’antipatia degli altri: era un pubblicano, esattore delle tasse. Questo signore, da molto tempo aveva concepito l’idea di voler conoscere quel Gesù di cui tutti parlavano. E qui si manifesta lo spirito di “humor” con cui è presentato l’episodio. Si ha il primo passaggio che compromette un po’ la dignità di Zaccheo presso il popolo. Come un giocoliere, Zaccheo si arrampica sull’albero per soddisfare la sua curiosità , osservato certamente dalla gente che seguiva e ascoltava. Però, questa ascesa sull’albero, creata dalla sua curiosità, rivela il concetto, forse, che Zaccheo cercava qualcosa, valeva quindi la pena scendere dal banco della sua serietà e manifestare che Gesù era ricercato soprattutto come il Messia Salvatore. Gesù, che conosceva lo stato d’animo di Zaccheo, gli offre la possibilità di salire più in alto con la sua fede, e deve non solo conoscere Gesù ma portarlo anche in casa sua per saziare la sete di conoscenza della verità, fatta trasparire in tutto ciò Zaccheo sta per fare. Gesù rivela la sua missione universale di portare la salvezza, colmando il vuoto che spesso l’uomo porta nel cuore: “Oggi devo alloggiare in casa tua”. Zaccheo percepisce l’intenzione di Gesù e mentre gli altri lo mormoravano, lui manifestava i segni della sua conversione: ammettendo di essere un ladro, e pronto a restituire quello che aveva rubato. Anzi, cerca di manifestare ancora meglio la sua sincerità, prospettando la distribuzione di tutti i suoi averi. Gesù conferma questo desiderio di Zaccheo e completa la sua gioia ,dicendo che Lui, proprio per questo, era venuto sulla terra: per salvare quelli che erano perduti, e che quindi, avevano più bisogno del medico divino. Zaccheo è il primo che si converte, intuendo il desiderio del Signore. E’ uno dei tanti che cercano Gesù senza saperlo, che Gesù conferma. Anche per noi Gesù può essere fonte di grande gioia, quando abbiamo la fede che si rivela in Zaccheo e che sprona la stessa generosità di Gesù.
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Giovanni Paolo II
"Desidero esprimere la mia approvazione e il mio incoraggiamento a quanti, a qualunque titolo, nella Chiesa continuano a coltivare, approfondire e promuovere il culto al Cuore di Cristo, con linguaggio e forme adatte al nostro tempo, in modo da poterlo trasmettere alle generazioni future nello spirito che sempre lo ha animato"
Messaggio nel centenario della consacrazione del genere umano al Cuore divino di Gesù
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Parole di Gesù Divina Misericordia a Santa Faustina Kowalska
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Durante la santa Messa, che celebrò il Padre Andrasz vidi il Bambino Gesù, che mi disse che dovevo dipendere in tutto da lui. “Non Mi piace alcuna azione fatta di proprio arbitrio, anche se ti fosse costata molti sforzi “.
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