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ALLA MENSA DELLA PAROLA - AUTORI VARI
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Data inserimento: 14/03/2007 IV DOMENICA DEL TEMPO DI QUARESIMA ANNO C: FIGLI PRODIGHI E PADRI MISERICORDIOSI
La parabola del figliol prodigo (o del padre misericordioso) entra nel tema specifico della Quaresima, la conversione, e riguarda tutti. La preferisco come rivolta ai giovani perché in essa si parla di 2 giovani.
Premetto che non ho alcun pregiudizio per i giovani, i quali sono stati l’argomento di molti miei studi e il centro del mio lavoro pastorale e scolastico. I giovani hanno tante buone energie e un fondo comune di bontà per cui sono la speranza del nostro futuro. Non si può negare tuttavia, che a volte alcuni deludono le nostre aspettative.
Più che riferire le mie opinioni, al momento che si potrebbe pensare che come sacerdote non ho esperienze dirette, preferisco riportare testimonianze di genitori che si sono rivolti o si rivolgono a me per chiedere aiuto e consigli, per fini alle volte traviati.
Sono stato informato dai genitori di un ragazzo che, molto impegnato con la famiglia e nello studio, dava buone speranze per il suo avvenire. Improvvisamente scompare da casa non lasciando nè uno scritto nè un segno di dove potesse essere andato. Aveva preso dei soldi e delle cose a lui necessarie ed è sparito. La famiglia ha cercato e ha fatto cercare da amici e da parenti, da laici e da sacerdoti, ma sembrava proprio che il ragazzo si fosse volatilizzato. Ancora lo aspettano, ma non sanno se piangere un morto o sperare in un suo ritorno....
Una ragazza sui 18 anni viveva tranquilla nella sua famiglia, si preparava con impegno al suo futuro, studiando con molto profitto, tra gli impegni di famiglia e lo studio passava le sue giornate, e sembrava a tutti che fosse soddisfatta della sua vita attuale. Dopo un esame, che del resto non era andato bene, ha detto ai suoi genitori di essere stanca e che per qualche giorno andava da una sua amica per riposarsi. Tutti erano tranquilli, ma un giorno arriva una lettera ,senza molte indicazioni e anonima, nella quale si affermava che la figlia stava bene e che presto sarebbe ritornata a casa. Invece di lei, dopo altri giorni, è comparsa la notizia sul giornale che parlava della sua tragica fine. La vicenda di un altro giovane ha avuto, invece, un esito felice.Allontanatosi da casa, dopo aver asportato una certa quantità di denaro, e senza lasciare notizie, improvvisamente un giorno si è presentato all’uscio di casa ,stanco e impaurito, temendo che i suoi non l’avrebbero accolto, con sua meraviglia ha dovuto constatare invece che era atteso e così,rientrato in se stesso, ha potuto godere dell’affetto immutato dei suoi cari, e riprendere i suoi studi per un suo avvenire migliore. E’ la triste storia di tanti genitori, provati nei loro affetti ,e di tanti figli ben rappresentati dai 2 giovani della parabola. Questa parabola ai genitori insegna che non debbono mai perdere la fiducia, e pregare come S.Monica che con le sue lacrime e le sue preghiere, ottenne la conversione del figlio Agostino. Ai giovani, nel caso che abbiano sbagliato qualcosa nella loro vita, insegna che non debbono dubitare dell’affetto dei genitori ma, che soprattutto debbano avere fiducia nella misericordia di Dio. Anche la Madonna ha accolto sulle sue ginocchia il figlio Gesù morto, ma ha avuto la gioia di vederlo risorto per prima. Dio è fedele se anche noi siamo fedeli al nostro cammino di conversione.
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Giovanni Paolo II
"Desidero esprimere la mia approvazione e il mio incoraggiamento a quanti, a qualunque titolo, nella Chiesa continuano a coltivare, approfondire e promuovere il culto al Cuore di Cristo, con linguaggio e forme adatte al nostro tempo, in modo da poterlo trasmettere alle generazioni future nello spirito che sempre lo ha animato"
Messaggio nel centenario della consacrazione del genere umano al Cuore divino di Gesù
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Parole di Gesù Divina Misericordia a Santa Faustina Kowalska
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Durante la santa Messa, che celebrò Padre Andrasz, un momento prima dell'elevazione, la presenza di Dio penetrò nella mia anima e la mia anima venne attratta verso l'altare. Ad un tratto vidi la Madonna col Bambino Gesù. Il Bambino Gesù teneva la mano della Madonna. In un momento il Bambino Gesù corse gioiosamente nel mezzo dell'altare e la Madonna mi disse: “ Guarda con quanta tranquillità affido Gesù nelle sue mani così anche tu devi affidare la tua anima ed essere come una bambina di fronte a lui”. Dopo tali parole la mia anima fu ripiena di una misteriosa fiducia.
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